Contachilometri, GPS, cardiofrequenzimetro, sono molti i device elettronici a disposizione del ciclista per costruire un piano di allenamento e monitorare le prestazioni in gara; ma cosa differenzia il misuratore di potenza (o powermeter) da tutti gli altri? 

 

In questo articolo vedremo i 10 principali vantaggi che ciclisti e triatleti possono ottenere da un misuratore di potenza, soprattutto se si tratta di un power meter su pedali.

 

 

 

10 ragioni per cui usare un misuratore di potenza

  1. I watts non mentono!
    I power meter misurano la potenza meccanica che sprigioni a livello dei pedali; i dati (misurati in watts) sono inviati al ciclocomputer o sportswatch in tempo reale e fungono da riferimento oggettivo dell'andamento delle tue prestazioni. Il concetto di base è molto semplice: più potenza stai generando (ovvero, maggiore è il numero di watt) migliore è la tua performance. La cosa più importante è che questo rapporto è diretto e non può essere falsato da elementi esterni. Infatti, a differenza dei più comunemente usati dati di frequenza cardiaca, il rapporto potenza-prestazione non è alterato da altri fattori, quali: temperature elevate, stress psicologico, assunzione di caffeina, cattiva digestione, ecc. 
     
  2. Dati in tempo reale
    I dati di potenza sono consultabili sul tuo ciclocomputer sin dalla prima pedalata senza tempi di latenza o periodi di “assestamento” come invece accade con i dati di frequenza cardiaca. Questo vuol dire che puoi valutare le tue prestazioni anche su periodi di tempo brevissimi (es. una serie di sprint) o su sforzi sopra soglia.
     
  3. Analisi post-allenamento o gare
    La maggior parte dei ciclocomputer è capace di registrare automaticamente i dati misurati da un power meter e salvarli in formato FIT o GPX. In questo modo si crea un vero e proprio diario delle uscite, consultabile quando vuoi attraverso app o software dedicati (es. GoldenCheetah, StriveMax, TraningPeaks, TrainerRoad, ecc.). Inoltre, puoi condividere questi dati con il tuo allenatore cosicché sia in grado di verificare, anche a distanza, come stai rispondendo a un determinato programma d’allenamento o come performi durante una determinata gara.
     
  4. Analisi della pedalata
    power meter Assioma, grazie alla loro posizione strategica su pedale, non forniscono solamente dati di Potenza Totale ma permettono anche di analizzare la pedalata in modo completo e dettagliato, grazie alle IAV Cycling Dynamics e sulla base dei valori di Efficienza di coppia (Torque Effectiveness / TE) e Uniformità di pedalata ( Pedal Smoothness / PS). Per saperne di più puoi legger qui: “Dati misurati dal power meter Assioma”. 
     
  5. Bilanciamento tra gambe
    I misuratori di potenza su doppio pedale, come Assioma DUO, misurano la potenza generata separatamente dalla gamba sinistra e dalla gamba destra e quindi forniscono dati di Bilanciamento (Power Balance). Grazie a questi dati puoi osservare come cambia il rapporto gamba dominante/gamba debole in relazione alle diverse condizioni di corsa e di forma fisica. Inoltre, i dati di Bilanciamento di potenza SX/DX si rivelano particolarmente utili per correggere eventuali scompensi tra gambe: anche in programmi riabilitativi post-trauma. A differenza di altri tipi di power meter, Assioma DUO misura realmente la potenza generata sui due lati.
     
  6. Gestione ottimale delle energie in gara
    Correre basandoti sulle tue sensazioni può essere fuorviante: ci sono gare dove ti senti un "leone" e hai la tendenza a strafare nei primi chilometri, pagandone lo scotto più avanti nel tragitto. Altre volte invece ti senti sottotono e pedali a intensità minori di quelle che potresti mantenere. Osservando i dati di potenza è possibile verificare facilmente se le sensazioni corrispondono al rendimento reale.
     
  7. Periodizzazione corretta dell’allenamento
    Poter misurare le tue prestazioni con oggettività e precisione vuol dire avere la possibilità di fissare obiettivi adeguati alle tue reali potenzialità e necessità di recupero. Usando un misuratore di potenza è possibile costruire e seguire programmi d’allenamento personalizzati che permetteranno non solo di sfruttare al massimo il tempo a disposizione ma anche di evitare il sovrallenamento (overtraining). 
     
  8. Valutazione della risposta cardiaca
    Usare un power meter può rivelarsi utile anche per “valorizzare” l’uso di un cardiofrequenzimetro. Infatti, la misurazione della frequenza cardiaca, se confrontata con quella della potenza, ti può dare delle preziose indicazioni sulla forma fisica e sullo stato di affaticamento del tuo sistema cardiocircolatorio. Per fare un esempio concreto: una bassa frequenza cardiaca correlata ad un’elevata potenza esercitata sui pedali può essere sinonimo di affaticamento o addirittura di sovrallenamento.
     
  9. Riscontro di miglioramenti altrimenti non visibili
    Azioni di gara che sembrano presentare un andamento statico se analizzate solamente attraverso la frequenza cardiaca o la media della velocità, in realtà possono celare dei progressi interessanti a livello di gestione e produzione di potenza. Questi piccoli ma importanti miglioramenti, non riscontrabili altrimenti, possono avere un effetto altamente motivazionale. 
     
  10. Valutazione della posizione in sella
    Osservando e confrontando i valori di potenza e di velocità sarà possibile verificare se un determinato cambio di posizione in bici è più o meno efficace. Infatti, se a parità di condizioni esterne, la nuova posizione ti porta a raggiungere una maggiore velocità con lo stesso impiego di potenza, vorrà dire che questa è migliore rispetto alla precedente. La stessa logica può essere applicata anche per la valutazione di nuove componenti (es. corone ovali, nuovo telaio, ecc.): se a parità di condizioni esterne, con la stessa produzione di potenza ottieni un notevole aumento di velocità, vorrà dire che il nuovo materiale utilizzato è più efficiente.

 

Conosciuti e sfruttati nel ciclismo su strada professionale ormai da decenni, questi vantaggi stanno diventando sempre più accessibili anche ai ciclisti amatoriali grazie a una nuova generazione di power meter più facili da installare e da usare. Favero Assioma ad esempio si installa come un comunissimo pedale ed è compatibile con tutte le bici da corsa.

Ma che cosa bisogna conoscere per iniziare ad allenarsi con la potenza? Per avere una breve giuda introduttiva alla potenza nel ciclismo, ti consigliamo di proseguire la lettura con questo articolo sul test FTP.